giovedì 25 ottobre 2012

LO ZUCCHERO E' CANCRO


Zucchero è un termine generico usato per identificare carboidrati semplici, che includono monosaccaridi come fruttosio, glucosio e galattosio e disaccaridi come maltosio e saccarosio (zucchero raffinato bianco).

E’ imbarazzante che un concetto semplice come "gli zuccheri alimentano il cancro" possa essere trascurato così drammaticamente come componente di un programma completo di trattamento del cancro.
Ai milioni di pazienti che oggi sono curati per cancro nel mondo, ben difficilmente viene prescritta una terapia nutrizionale scientifica limitandosi a dire di " mangiare qualsiasi cosa".

E' evidente che i malati di cancro avrebbero un miglioramento importante nei loro risultati se controllassero l’assunzione del combustibile preferito delle cellule cancerogene, il glucosio.

Il Nobel per la medicina del 1931, il tedesco Otto Warburg, Ph.D., scoprì per la prima volta che le cellule neoplastiche hanno un metabolismo energetico fondamentalmente differente dalle cellule sane.
Il centro della sua tesi per il Nobel era che i tumori maligni esibivano frequentemente un aumento della glicolisi anaerobica -- un processo per cui il glucosio è usato come combustibile dalle cellule tumorali con la produzione di acido lattico come sottoprodotto anaerobico -- rispetto ai tessuti normali.

La gran quantità di acido lattico prodotta tramite questa fermentazione del glucosio da parte delle cellule tumorali è quindi trasportata al fegato. Questa conversione del glucosio a lattato genera un pH più acido nei tessuti cancerosi così come affaticamento fisico generale da accumulo dell'acido lattico stesso. Quindi, i tumori più grandi tendono a sviluppare un pH più acido.
Questa via inefficiente del metabolismo energetico rende soltanto 2 molecole di adenosina trifosfato (ATP) per ogni molecola di glucosio, rispetto alle 38 molecole di ATP prodotte dall'ossidazione aerobica completa del glucosio.
Ottenendo soltanto circa il 5 per cento (2 molecole di ATP contro 38) dell'energia disponibile presente nell'approvvigionamento alimentare e dai magazzini corporei delle calorie, il cancro "spreca" l'energia ed il paziente diventa stanco e sottonutrito. Questo circolo vizioso aumenta la distruzione dei tessuti.

In conclusione cari miei, una persona che nel corso della sua vita ha a che fare con il cancro, se vuole combattere efficacemente contro questa malattia, deve assolutamente eliminare dalla sua dieta qualsiasi fonte alimentare di zuccheri sempilci, tra cui questi alimenti: ZUCCHERO, PANE, PASTA, DOLCI E FARINACEI.

MEGLIO LO ZUCCHERO O LA VITA?

Alla prossima.

FONTI: The Alternative Research Foundation 

mercoledì 24 ottobre 2012

I DANNI PROVOCATI DAI CEREALI



I DANNI PROVOCATI DAI CEREALI

I cereali non sono idonei alla nutrizione umana per i
seguenti motivi:
• Contengono troppi zuccheri e calorie in
relazione al volume
• Il nostro sistema digerente non è predisposto ad
assimilare gli amidi con facilità
• Sono scarsi di proteine, particolarmente povere
di valore biologico
• Contengono solo poche tracce di vitamine e
minerali
• Sono ricchi di antinutrienti e Aminoacidi carenti.

Non è casuale che per millenni si sia cercato di compensare tali carenze mischiando cereali con legumi, latte o altri cereali che compensassero gli aminoacidi mancanti, ad esempio consumando contemporaneamente riso e piselli, pasta e fagioli, latte e pane.
La povertà estrema di questi alimenti era già ben nota da tempo così come i problemi legati a scarsa introduzione di proteine nobili: ridotto sviluppo somatico, sistema immunitario inefficiente, rachitismo e così via.

Fattori ANTINUTRIENTI:
Si tratta di sostanza in grado di ridurre la digeribilità delle proteine e dei polisaccaridi inibendo gli enzimi digestivi preposti ed il loro assorbimento.

Tra queste:

• I tannini: alterano il sapore e il valore

nutrizionale del cibo. Ad alte concentrazioni
possono essere cancerogeni. Riducono
l’assorbimento proteico e rallentano la
crescita.
• I resorcinoli: agiscono con risultati analoghi
ma con meccanismi non ancora ben chiari.
• I fitati: interferiscono con l’assorbimento dei
minerali (ferro, calcio, magnesio e zinco)
provocando anemia e rachitismo
• Le lectine: riducono la permeabilità della
mucosa intestinale in modo analogo a quanto
avviene nel morbo celiaco.
• Gli inibitori amilasici: bloccano gli enzimi che
digeriscono gli zuccheri.
• Gli inibitori protesici: possono provocare
ipertrofia del pancreas perché costringono ad
iperattività la ghiandola.
• Molte proteine vegetali: sono indigeribili da
parte dei nostri enzimi proteolitici.

TRATTO DALL'ARTICOLO "CATTIVO COME IL PANE" (1998)  DI GIOVANNI CIANTI




martedì 9 ottobre 2012

ANTIDEPRESSIVI MAI PIU' CON LA TERAPIA AMINOACIDICA

Il principio su cui si basa la DIETA GENOMICA è la diretta correlazione tra salute psicofisica dell'essere umano e alimentazione genoma compatibile. I piu' recenti studi della  NUTRACEUTICA (la scienza che si occupa di studiare gli effetti farmacologici degli alimenti) ci vengono incontro per darci una soluzione alternativa ai farmaci per risolvere disturbi dell'umore attraverso l'integrazione di specifici aminoacidi

Come sappiamo, gran parte dei disturbi dell'umore sono causati da scompensi biochimici all'interno del cervello, ed in particolare alla carenza nel nostro organismo di particolari neurotrasmettitori come la serotonina, e la noradrenalina.

I farmaci antidepressivi piu' moderni infatti come gli SSRI (prozac per citare il più famoso) agiscono inibendo il meccanismo di "dispersione" (ricaptazione) della serotonina nel cervello, mantenendo quindi una più alta concentrazione di questo neurotrasmettitore nel cervello.

Guardiamo invece cosa può fare l'integrazione aminoacidica: i neurotrasmettitori come la serotonina, sono prodotti dai cosiddetti "precursori". I precursori non sono altro che la materia prima dalla quale l'organismo ricava i preziosi neurotrasmettitori. Se noi attraverso l'integrazione assumiamo dosi adeguate di precursori possiamo ottenere lo stesso risultato dei farmaci ma a differenza di essi non inibiamo funzioni fisiologiche del cervello, ma, semplicemente forniamo più materia prima al nostro organismo per creare neurotrasmettitori.

Gli integratori aminoacidici sono questi:

1)SEROTONINA, precursore: TRIPTOFANO (meglio se assunto nella forma 5 HTP ( maggiormente biodisponibile).

2) DOPAMINA e NORADRELINA, precursore: TIROSINA

3) ACETILCOLINA precursore: COLINA.

Possiamo quindi trarre la conclusione che aumentando l'integrazione dei suddetti aminoacidi apportiamo al nostro organismo maggior disponibilità dei fondamentali neurotrasmettitori, stesso effetto dei farmaci ma senza pericolosi effetti collaterali.

Alla prossima!

giovedì 4 ottobre 2012

VUOI UCCIDERTI? BEVI LATTE!





Ogni volta che tocco l'argomento latte e affermo che questo alimento rappresenta uno dei più grossi pericoli per la nostra salute, la gente (più precisamente: la maggioranza della gente) tende a guardarmi come se vedessero lo sbarco dei marziani sulla terra vestiti a festa. 

Questo è il risultato di decenni di brainwashing (rincoglionimento per chi non parla inglese) che la popolazione dei paesi occidentali ha subito da parte di televisione e classe medica, i quali, ovviamente, non erano mossi da interessi economici (seeeecuro). 

Siamo cresciuti  a pane (altro alimento velenoso che tratterò in futuro) frasi del tipo: "il latte fa bene alle ossa", oppure, "il latte disintossica" o anche "il latte è la colazione dei campioni".

Beh cari miei lasciate che vi faccia una domanda: secondo voi quante sono le specie viventi sul pianeta che bevono latte in età adulta? Ve lo dico io, solo noi umani! Per di più non beviamo latte umano, ma latte appartenente ad un'altra specie, quella bovina, che è perfetto per l'alimentazione del vitello ma non proprio creato per essere assunto da un vitellone a due zampe.

Avete mai visto un cane adulto attaccato ad una tetta di mucca? Nemmeno io! Ci sarà un perchè se tutti gli esseri viventi del pianeta non fanno questo o no?

I motivi ci sono e ora ve li spiego:

1) Il latte fa male alle ossa e favorisce l'osteoporosi: Il latte essendo un alimento non compatibile con il nostro DNA manda il nostro organismo in ACIDOSI ovvero "sballa" il ph del nostro corpo e l'organismo per compensare è costretto ad attingere risorse  minerali contenuti dalle nostre ossa, le quali vengono impoverite e di conseguenza si indeboliscono.

2) Il latte è fortemente sospettato di essere un alimento cancerogeno, esistono molti studi che supportano questa tesi, basta che fate una "googolata" e potrete vedere con i vostri occhi.

3) Il latte non essendo concepito per la specie umana è portatore di ormoni che mandano messaggi non compatibili con il nostro genoma e questo è causa di una serie di scompensi che inevitabilmente si ripercuotono sulla nostra salute.

In sostanza per concludere se non volete uccidervi con le vostre stesse mani buttate il latte nel cesso!

Spero di essere stato spiegato XD 

Alla prossima.